Il certificato di conformità degli impianti elettrici (DiCo), chiamato anche certificazione impianto elettrico, viene rilasciato  da tecnici abilitati alla modifica e all’installazione degli impianti elettrici; garantisce il rispetto delle norme di sicurezza stabilite dal Decreto ministeriale 37/2008, riguardanti la corretta installazione dell’impianto elettrico civile o aziendale. È obbligatoria anche per impianti di cancelli e porte automatici, di climatizzazione e riscaldamento, impianti sanitari, scale mobili, montascale e ascensori, impianti del gas e sistemi antincendio. Deve essere redatto in triplice copia timbrato e firmato, una per il proprietario, una per il committente, una per lo Sportello Unico dell’Edilizia del Comune in cui si è svolto il lavoro.

La DiCo deve contenere i seguenti dati:

–       Tipologia impianto

–       Dati del tecnico

–       Registrazione dell’impresa presso la Camera di Commercio

–       Dati del proprietario dell’immobile

–       Ubicazione dell’immobile

–       Materiali utilizzati

–       Normative vigenti in materia

–       Eventuale progetto o schema di lavoro


Differenza tra dichiarazione di rispondenza e certificazione dell’impianto elettrico

Le dichiarazioni di rispondenza non sostituiscono la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico ai sensi di legge, ma servono per integrarle, attestando che tutte le parti degli impianti non munite di certificazione sono conformi ai requisiti minimi di sicurezza richiesti dalla normativa vigente. Viene rilasciata una relazione tecnica attestante la conformità dell’impianto alle normative vigenti timbrata e firmata da parte della ditta incaricata dell’installazione. I soggetti autorizzati al rilascio della dichiarazione di rispondenza sono i professionisti iscritti all’ordine da più di cinque anni e i tecnici responsabili delle ditte installatrici.

La certificazione dell’impianto elettrico viene richiesta dai Comuni per il rilascio di vari attestati, come quello di agibilità e di varie autorizzazioni, come quelle previste per l’apertura di un locale commerciale. Il proprietario dell’immobile deve consegnare la certificazione dell’impianto elettrico esistente all’affittuario per permettergli di poter richiedere tutte le autorizzazioni e certificazioni di cui necessita; conviene che ne conservi una copia.

In caso di vendita dell’immobile, la certificazione deve essere allegata all’atto notarile di vendita; se l’impianto è stato effettuato antecedentemente al 1990 e sia sprovvisto di certificazione di conformità ai sensi di legge, occorre indicarlo nell’atto e sarà obbligo dell’acquirente adeguare l’impianto elettrico alla normative vigente.